BENESSERE E SORRISI: REGALI D’AUTUNNO

“Bisogna tentare di essere felici non fosse altro per dare l’esempio”
Jaques Prévert

A volte le apparenze ingannano. L’autunno è spesso descritto come la stagione più triste dell’anno a causa della minore insolazione, delle temperature che si fanno via via più rigide, delle vacanze ormai finite e le prossime assai lontane.
I soggetti più sensibili in questa stagione accusano disturbi depressivi, la carica energetica di molti perde smalto e quasi tutti tendono a dormire di più (o almeno a desiderare di farlo). E’ così che il quadro d’autunno si tinge di colori spenti e l’appellativo “triste”, “decadente” è sulla bocca di tutti.
Eppure non è esattamente così.
Provate a farvi un giro al parco e immediatamente cambiate colori per dipingere l’autunno: un tripudio di tinte accese e brillanti (arancione, rosso, ruggine, giallo, verde sfumato) colorano la natura che si appresta alla fase silente dell’inverno che verrà. Nuove fioriture tipiche della stagione trionfano e il terreno, sempre un po’ umido, fa crescere funghi, spore e altre creature botaniche.
Io vado al parco tutti i giorni, anche per poco tempo, per non perdermi l’appuntamento cromatico più bello dell’anno. La Natura, oramai riconosciuta come terapeutica, maestra di Vita e curatrice, ha sempre, sempre la “medicina” per il corpo e la mente.
Lo sapete, vero, che tutti i farmaci hanno come principio attivo elementi trovati in natura? Lo sapete vero che il verde, la luce sono un balsamo per il cervello e che la cura dell’ansia e della depressione si fonda anche nei “bagni” di luce e natura?
Bisognerebbe andare sempre oltre i cliché e trovare il bello e il buono là dove c’è. E nella Natura trovi il bello e il buono all’ennesima potenza.
E in questo autunno 2020 abbiamo bisogno di aiuto bello e buono.
In questi giorni d’autunno “oscurato” dall’innominabile virus chiediamo aiuto a chi può darcelo: la Natura.
Virus o no, ogni autunno dona prodotti “appositamente studiati” per farci stare bene, proteggerci ed esaltare le risorse psichiche; dei veri ricostituenti naturali geniali, pensati apposta per questo momento dell’anno.

In autunno è d’obbligo innalzare la soglia delle difese immunitarie (che dimorano principalmente nell’intestino) così da scongiurare malanni di stagione (o invasioni da innominabili virus) e cali d’umore. Come faccia la natura a sapere cosa è esattamente giusto produrre nei diversi momenti dell’anno per i viventi (animali e umani) è un mistero, un gesto sacro che andrebbe celebrato tutti i giorni (è un’idea: ogni giorno ci dovremmo raccogliere in un religioso silenzio di gratitudine verso la Madre Terra che da sempre si prende cura di tutti. Anche ringraziare è un potente atto curativo!).
Non è un mistero, invece, il bene che ricaviamo se consumiamo i tipici prodotti stagionali; ora quelli autunnali.

Fra i principali stabilizzatori dell’umore ci sono due incredibili neurotrasmettitori (ossia molecole messaggere che agiscono a livello del sistema nervoso): la serotonina e la dopamina. A questi si aggiungono anche l’endorfina e l’ossitocina; il “quartetto della felicità” sono chiamate. Tutti e quattro i neurotrasmettitori, migliorano la funzione celebrale, gli stati depressivi o anche il semplice sconforto; agiscono anche come regolatori della pressione arteriosa, migliorano la qualità del riposo e, non per ultimo, apportano energia e benessere.
Direi che è più che sufficiente e che sono azioni come una manna dal cielo nell’autunno 2020.
Esistono modi (non farmacologici) per produrre adeguate dosi o aumentare la secrezione dei sopracitati neurotrasmettitori: il cibo che mangiamo, quando lo mangiamo, l’esposizione alla luce in aree verdi e l’immaginazione costruttiva, la creatività, la fantasia, la resilienza, la meditazione; addirittura la preghiera o accarezzare un animale. Serve anche la danza, la lettura di un buon libro e cucinare, ricamare, correre, fare boxe, giocare persino urlare. A squarciagola. Quando serve.
Servirebbe una sessione dedicata per affrontare tutti i singoli argomenti (se vi piace e vi stimola fatelo voi. Scrivete la vostra idea o esperienza di scarico e carico d’energia); io mi prendo il piacere di dirvi quali cibi, ora, sono la terapia migliore per affrontare i mesi che verranno. In forza, fieri, protetti.

Mangiare sano, quali alimenti scegliere

Esistono alimenti che, grazie alla loro combinata nutrizionale, favoriscono la chimica cerebrale e, in autunno, sono ampiamente disponibili.
E sono:

  • tutta la famiglia dei cavoli (cavolfiore, broccoli, cavolo cappuccio, cavolo nero ecc) che, tra l’altro, sono potenti antitumorali naturali
  • cereali “intelligenti” ossia a medio-basso indice glicemico come l’avena, il miglio, il riso integrale, il grano saraceno capaci di favorire la produzione di triptofano, un aminoacido essenziale- ossia vitale ma non prodotto spontaneamente dal corpo- a partire dal quale viene sintetizzata la serotonina
  • legumi, in particolare ceci, lenticchie e fave veri stimolatori organici di serotonina e dopamina. Il loro consumo, noto fin dalle antichità come fornitore naturale di energia e buonumore, rivela l’intrinseca potenza nutritiva del corpo e della mente (in medio oriente, ma anche in occidente, la formula in purea tipo hummus soddisfa il palato e si presta a svariate soluzioni culinarie)
  • olio extravergine d’oliva e avocado grazie al loro prezioso contributo di omega 3 sono una fortezza di salute e protezione. Gli americani hanno elevato l’olio extravergine d’oliva (tipico del bacino del mediterraneo) a vero farmaco. E hanno ragione
  • uova sia per l’apporto di grassi buoni (erroneamente imputati a cattivi e produttori di colesterolo; ma è vero il contrario) che per il contenuto di vitamine liposolubili veri precursori dei neurotrasmettitori
  • zucca e verza contengono vitamine e sali minerali (come la vitamina B e il magnesio) precursori dei neurotrasmettitori della felicità
  • frutta secca: noci, mandorle, nocciole, pinoli, semi oleaginosi preziosi contenitori di nutrienti (grassi buoni, vitamine e sali minerali) salva-vita. Proteggono cuore, fegato, intestino e aiutano il mantenimento della temperature corporea. Buoni e sostanziosi non dovrebbero mancare mai
  • pesce azzurro altra preziosa fonte di grassi buoni e proteine nobili. In autunno/inverno l’apporto di grassi deve aumentare per consentire l’adeguata risposta organica al calo delle temperature. E’ importante scegliere i grassi migliori però!

Bene, andate a fare la spesa e mettete nel carrello almeno la metà degli alimenti citati e cucinateli, in presenza, ossia pensando SOLO a cucinare, e godetevi il piatto che avete creato.

Ricorda che cucinare è un atto di amore per te e per gli altri; mentre lo fai sii grato alla natura che lo ha prodotto, ringrazia per avere cibo e salute a disposizione e offri la tua forza e capacità di resistere, di credere e di esserci. Anche di questi tempi, anche se è difficile.
Fallo per te e per gli altri. Programma la tua giornata pur limitata dai divieti, con tempi più morbidi, meno sincopati e trova il tempo per uscire (lo puoi fare, nelle aree vicino casa) e andare nel verde. Fallo, osserva e apprezza i colori e i profumi di autunno e preoccupati del tuo bene; se puoi evita di lamentarti e trova ristoro in altre attività che potenziano benessere e sorriso come ballare, leggere, camminare, urlare (in luoghi protetti).
Poi torna a casa e cucina. Il cibo, come hai letto aiuta. Prendi nota degli ingredienti giusti e cucina pensando al bene che ne riceverai.
Io ti aiuto. La prossima settimana scriverò anche di ricette autunnali “salva salute”, “salva sorriso”, “salva umore”.

Le ricette dell’autunno 2020.
Indimenticabile.
Non mancate.
Vi aspetto la settimana prossima.
Io ci sarò.