Cercare la felicità in questa vita, ecco il vero spirito di rivolta”

H. Ibsen

Parlare di felicità è un fatto scientifico e non solo caratteriale. Si pensava che i soggetti tristi, decadenti, anche un po’ depressi fossero caratterizzati da scarso nerbo, poca volontà. Stesso pensiero era rivolto a coloro afflitti da sovrappeso e fame compulsiva rei di essere incapaci di controllarsi a tavola, quasi dei viziosi senza scampo.

Invece no, non del tutto almeno: pare che entrambe le categorie siano soprattutto caratterizzate da disordini intestinali piuttosto che mentali.

Prendiamone atto, la pancia ed il suo prezioso contenuto (l’intestino) definiscono il nostro carattere, il nostro peso, la nostra suscettibilità alle malattie e pure l’aspettativa di vita. C’è da non crederci!

L’intestino è stato a lungo studiato ma è solo di recente che le scoperte scientifiche hanno aperto nuove frontiere per curare e prevenire patologie che riguardano sia il corpo che la mente.

A cominciare dalla sua morfologia, l’intestino ricorda molto il cervello (infatti spesso viene definito proprio come tale). Strutturalmente mima il cervello perché dispone di neuroni ossia vere e proprie cellule nervose (viene chiamato sistema nervoso enterico).

Lo stupore, tuttavia, riguarda il rapporto stretto e bilaterale che intercorre tra i due, cervello e intestino, dove nessuno dei due primeggia (prima si pensava che il cervello fosse il vero comandante) ma, sempre, collaborano e costantemente si scambiamo informazioni attraverso messaggeri che suggeriscono all’uno e all’altro cosa fare, come reagire a fronte di quello che ci accade sia a livello corporeo che mentale che ambientale.

Insomma, una società integrata, super intelligente, collaborativa ed intuitiva.

Fermo restando che ancora se ne sa poco (come dice G. Maira, uno dei massimi chirurghi italiani del cervello a livello internazionale, “il cervello è più grande del cielo” e, per analogia, l’intestino pure quindi il nostro sapere è poca cosa al confronto) si è capito il prodigio del rapporto tra i due e la profonda relazione che determina chi siamo e cosa saremo! Sto imparando con voi e confrontarmi rafforza lo stupore e la meraviglia di quanta bellezza alberga nella nostra testa e nella nostra pancia.

Sentite questa: l’intestino è organo pensante ed è in grado di prendere decisioni autonomamente. Quando viene allentato il controllo razionale si attiva quello viscerale (addominale) che può prendere il sopravvento e imporre la sua decisione! Quando cambia lo scenario, ossia quando la situazione lo richiede, i ruoli si invertono. I due sanno sempre cosa fare e cosa è meglio per noi!

La gestione della vita si basa sul controllo integrato da parte dei due cervelli; la loro sinergia e il continuo scambio di informazioni è permesso grazie al patrimonio neurochimico: cervello e intestino parlano la stessa lingua usando un “vocabolario” formato da neurotrasmettitori, minuscole molecole che fungono da messaggeri. Fra questi c’è la serotonina che influenza l’umore, la progettualità, il problem solving, il coraggio, la voglia di fare.

E non è finita! Il microbiota intestinale (ossia la moltitudine, intendo miliardi e miliardi, di batteri e varie altre specie che nel complesso pesano circa 1,5 kg) oltre a permettere la digestione e assorbimento del cibo che mangiamo, ad armare le truppe che ci difendono da qualsiasi attacco esterno, influenza profondamente le nostre scelte alimentari e il senso di sazietà. Non è solo la tua parte cosciente e razionale che chiami “scelta” o “gusto personale” che ti spinge a mangiare certi cibi; c’è anche la componente addominale a fare la sua parte! Per parlare chiaro, a seconda dei ceppi che hai nel tuo pool intestinale, sei spinto a mangiare bene o meno, ad essere vittima di dipendenze da cibo, alcool e altre sostanze, a preferire la carne oppure essere vegetariano.

Ma ci pensate? Noi crediamo di aver fatto un atto di scelta quando in realtà non siamo i soli a decidere.

Vuol dire che siamo in balia dei minuscoli abitanti della pancia?

Certo che no!

Vi ricordo la costante interazione-collaborazione tra cervello e intestino. La verità è che, in base alle scelte alimentari, nutri certi ceppi che prediligono determinati nutrienti affamandone altri e tale assetto comunica al cervello ciò che vuole. Lo start up, la reazione a cascata la inneschi tu decidendo di mangiare uno specifico alimento anche se, al momento, tutto il corpo ti chiede altro (perché influenzato dalle attuali colonie).

Te la immagini la scena al supermercato quando fai la spesa? Non sei mica solo davanti agli scaffali: con te miliardi di esseri ti spingono a selezionare un prodotto piuttosto che un altro. Più potente della pubblicità! Fa sorridere, ma è così.

Questa conoscenza è un punto di forza per chi fa il mio lavoro e tratta quotidianamente con chi cerca e mi chiede equilibrio, possibilità di ridurre fame e compulsione verso il cibo e vuole dimagrire. Che dite? Spiego loro di fare pace con la pancia?

Scherzi a parte, lo faccio per davvero, magari in altri termini, magari con direttive comportamentali che, alla fine, ristabiliscono equilibrio tra i due cervelli e, la verità, dopo i primi giorni di “lotte intestine” la strategia funziona! Perché volenti o nolenti, ce la dobbiamo vedere sempre con noi stessi (e, alla luce delle nuove scoperte, non si parla più solo di testa).

E’ giusto che dopo avervi parlato delle rocambolesche relazioni tra pancia e testa io vi spieghi cosa fare per armonizzare i due e stare alla grande, tutti, pure voi.

Lo farò certamente e mi impegnerò per semplificare le complicate interazioni che sottendono il rapporto del sistema encefalico ed enterico. Farò del mio meglio anche per soddisfare le tante richieste che mi sono arrivate. La maggior parte desidera sapere che fare per dimagrire ma molti hanno bisogno di sapere come e perché hanno sviluppato malattie autoimmuni, dermatologiche, neurologiche, scheletriche e molti, molti altri, come fare per stare allegri di questi tempi. Ancora, altri non si capacitano perché, pure stando a dieta da una vita, non dimagriscono proprio!

Imparo ogni giorno anche grazie al nuovo corso che mi sta sorprendendo ed illuminando ed intendo condividere con voi.

Aspettatemi, già dalla prossima settimana vi intrattengo con delle inaspettate news.

Vi aspetto.

IO CI SARO’.

GRAZIE E BUONA PASQUA A VOI!